Pubblicato da: futuroxtutti | gennaio 9, 2009

Democratizzazione dell’energia – prima parte

manoLa democratizzazione dell’energia e’ proprio una bella idea. Un mondo in cui ognuno e’ in grado di generare l’energia di cui ha bisogno per illuminare e riscaldare la propria casa, per ricaricare le batterie del proprio telefono e della propria automobile a celle a combustione, per accendere il pc e collegarsi col mondo… senza dover dipendere da nessuno e utilizzando le fonti di cui tutti disponiamo in abbondanza: il vento, il calore della terra, il sole. Anzi, condividendo col mondo il surplus di energia prodotta e non consumata. Ma in genere le idee, quando sono troppo belle, si chiamano utopie, ovvero fantasie irrealizzabili che il cervello riconosce come ottimali, ma che il senso comune provvede a demolire subito, riportandoci coi piedi per terra.

E’ l’idea intorno alla quale ruota il libro “Economia all’idrogeno” di Jeremy Rifkin, che ha sintetizzato il proprio pensiero in questa intervista pubblicata sul blog di Beppe Grillo, e disponibile anche su YouTube.

In questo articolo di David R. Baker pubblicato sul San Francisco Chronicle, invece, cerchiamo di capire pro e contro della democratizzazione dell’energia. Come sempre, si tratta di una traduzione libera e parziale, liberamente utilizzabile a patto di citare come fonte questo blog.

Il deserto della California meridionale puo’ produrre una grande quantita’ di energia da fonti rinnovabili. C’e’ tanto sole nelle sue pianure, anche durante i mesi invernali. Nelle valli, tra ripide pareti rocciose, soffiano forti venti. Le fratture nel terreno lungo la Faglia di Sant’Andrea rivelano bacini sotterranei di acqua calda, l’ideale per impianti di generazione geotermica.

C’e’ solo un problema: la maggior parte della popolazione della California non vive in queste zone. Qualsiasi forma di energia generata nel deserto, sia essa solare, eolica o geotermica, deve essere trasportata per mezzo di un’apposita rete nelle citta’, molte delle quali sono concentrate sulla fascia costiera della California. E le attuali reti elettriche non sono in grado di svolgere questo compito. Non ci sono linee a sufficienza — e quelle esistenti non sono nel posto giusto — per trasportare l’ingente flusso di energia che si puo’ produrre. La trasmissione elettrica si puo’ rivelare un ostacolo per le energie rinnovabili.

Secondo David Hawkins, ingegnere della California Independent System Operator, societa’ che gestisce la rete elettrica nello stato, “le energie rinnovabili si concentrano nel sud della California. Ora il problema e’ come trasportarla nella parte settentrionale”. Si tratta di un problema che assume rilevanza nazionale: dappertutto negli USA le zone piu’ indicate per l’installazione di centrali solari o eoliche spesso sono molto distanti dai centri abitati. La zona delle Grandi Pianure, ad esempio, ideale per centrali eoliche, ha una densita’ di popolazione molto bassa. Secondo uno studio del Dipartimento USA per l’Energia pubblicato nel 2008, il vento potrebbe generare il 20% dell’energia elettrica americana entro il 2030, se gli USA spendessero 20 miliardi di dollari per ampliare e migliorare la rete elettrica e trasportare l’energia prodotta la’ dove si concentra la maggior parte della popolazione.

I sostenitori delle energie rinnovabili sperano che il nuovo presidente Barack Obama tenga conto di questo studio e includa finanziamenti in questo senso all’interno delle misure di rilancio economico note come “stimulus package”. Si sono dati da fare per richiamare l’attenzione del governo e dell’opinione pubblica su un tema di cui molti Americani non sono a conoscenza. Alcuni hanno avanzato specifiche richieste. Tra questi figurano degli esponenti politici dell’Idaho, del Montana, dell’Oregon e dello stato di Washington, che recentemente hanno chiesto che lo “stimulus package” includa 5 miliardi di dollari per finanziare miglioramenti alla rete elettrica di questi stati. [Continua…]

Annunci

Responses

  1. […] di David R. Baker, pubblicato sul San Francisco Chronicle. E’ possibile leggere la prima parte qui, insieme ad una breve introduzione, che contiene anche il video di un’intervista […]

  2. […] una vera e propria rivoluzione energetica e le prospettive future. E’ possibile leggere laprima parte qui, insieme ad una breve introduzione e al video di un’intervista all’economista Jeremy […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: