Inserito da: futuroxtutti | Gennaio 7, 2009

Idrogeno a tutta birra

Japan MarketsLe celle a combustione di idrogeno sono  state sempre considerate la rivoluzione energetica che mandera’ in pensione il petrolio. Tuttavia c’e’ un piccolo problema: allo stato attuale l’idrogeno comunemente si ottiene dai combustibili fossili. Ma tra qualche anno le cose potrebbero cambiare, perche’ si stanno perfezionando fonti alternative per produrre idrogeno.

Kajima, un’azienda giapponese, ha sviluppato un progetto di ricerca in collaborazione con l’Universita’ di Tokyo, in base al quale e’ stato possibile ricavare idrogeno da rifiuti prodotti dall’uomo (acque nere) e dalle acque di scolo delle risaie. I prototipi di celle a combustione della Kajima sono in grado di generare 130 Watt per ogni metro cubo di liquame. Non si tratta di una quantita’ sufficiente a consentire un ingresso sul mercato, anche se l’azienda sta sviluppando un prodotto basato su questa tecnologia, da commercializzare entro il 2020.

Invece la Sapporo Breweries ha messo a punto un prodotto di prossima commercializzazione. Dal 2005 la Sapporo sta lavorando ad un progetto che per produrre idrogeno sfrutta la decomposizione degli scarti dell’impasto di malto utilizzato per produrre la birra. Attualmente l’azienda e’ in grado di produrre 25.000 litri di idrogeno ogni 125 kg di scarti industriali. Si tratta di numeri incoraggianti, tanto e’ vero che si prevede entro l’anno prossimo la costruzione dei primi impianti di trattamento basati su questa tecnologia. Se dovesse prendere piede, forse l’economia all’idrogeno, che tanto e’ stata screditata in passato, potrebbe diventare realta’.

Libera traduzione parziale di questo articolo pubblicato su CleanTechnica.com.
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