Inserito da: futuroxtutti | Dicembre 22, 2008

La chimica degli oceani

fossa?marianneLa composizione chimica degli oceani e’ meno stabile e piu’ soggetta ai cambiamenti climatici di quanto non si credesse in precedenza. E’ il risultato di una ricerca condotta dall’Universita’ della California, dal Dipartimento di Ecologia Globale del Carnegie Institution, che ha riscontrato sostanziali cambiamenti nella composizione chimica degli oceani durante una fase dell’ultima glaciazione risalente a 13 milioni di anni fa. Secondo i ricercatori, l’attuale caos climatico potrebbe avere conseguenze simili sugli ecosistemi marini. “L’aumento di CO2 e il mutamento degli schemi climatici altereranno la composizione dei nostri fiumi, e di conseguenza anche degli oceani”, sostiene Ken Caldeira, uno degli autori, ” e questo modifichera’ i quantitativi di calcio e altri elementi nei minerali dell’oceano”.

Il gruppo di ricerca ha studiato campioni di sedimenti prelevati dai fondali del bacino centrale del Pacifico (profondita’ media 4.270 metri). Analizzando gli isotopi di calcio presenti nei diversi strati di barite, e’ stato rinvenuto un repentino mutamento nei livelli di calcio collocabile tra 8 e 13 milioni di anni fa. A questo periodo corrisponde anche la formazione dei ghiacci antartici: a causa delle grandi masse d’acqua imprigionate dalla calotta antartica, il livello dei mari scese in tutto il pianeta.

“Il clima divento’ piu’ rigido, si espansero i ghiacci, e cambio’ tipo, intensita’ ed estensione della disgregazione [disfacimento delle rocce per cause fisiche, diverso dall'erosione, N.d.T.] sulle terre emerse. Cio’ provoco’ mutamenti nelle correnti oceaniche e nella quantita’ e composizione delle acque fluviali, con conseguente impatto sulla chimica e biologia degli oceani”.

Secondo Griffith, un altro ricercatore coinvolto nel progetto, “tramite questo lavoro abbiamo capito che il sistema oceano e’ molto piu’ sensibile ai cambiamenti di quanto credessimo prima. Pensavamo che la concentrazione di calcio, uno degli elementi principali dell’acqua marina, cambiasse lentamente e gradualmente nel corso di decine di milioni di anni. Invece i nuovi dati indicano che ci potrebbe essere un rapporto piu’ dinamico tra clima e composizione chimica degli oceani, che a volte puo’ innescare una rapida riorganizzazione biogeochimica”.


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